giovedì 20 ottobre 2011

PAULILATINO DICE SI AL GALSI...MA NON DA LORO! CHE BELL'ESEMPIO DI COESIONE!

Prosegue in Sardegna il ping pong tra territori. Tutti vogliono il gas (senza peraltro sapere che farsene) ma non da loro...Che bell'esempio di coesione!!!
A Paulilatino, i cittadini e l'amministrazione hanno deciso che il GALSI è utile per loro. Ma, pensandoci bene, meglio che passi da un'altra parte. Peccato! Troppo tardi! Un eventuale spostamento del tubo avrebbero dovuto chiederlo prima. Adesso il gasdotto se lo tengono. Gli darà sicuramente una mano a tutelare e valorizzare adeguatamente l'immenso patrimonio archeologico che quel territorio possiede.
Uno scorcio del territorio di Paulilatino...E' evidente la vocazione industriale..

8 commenti:

  1. dopo l' assemblea di oggi a S.G. SUERGIU dove erano presenti 3 pseudoingegneri galsi ho preso definitivamente posizione:il tubo schiaffatevelo nel culo, voi e tutti quelli che ancora credono che servirà alla Sardegna.In pratica detto chiaramente sotto le righe noi non avremo praticamente un emerito cxxxo!INFORMATEVI TUTTI E BENE e alluea cussa conca chi tenneisi!

    RispondiElimina
  2. Che dolore nel leggere queste parole!E altrettanto dolore ad assistere all'assemblea tenutasi lunedì!Purtroppo i cittadini di paulilatino nn ne sapevano niente del Galsi e credo che in tanti ancora continuino a non saper niente!Gli stessi proprietari dei terreni in cui dovrebbe passare il gasdotto nn ne sono a conoscenza!Purtroppo il benestare a quest'opera è stato dato dalla precedente amministrazione, e quella attuale nn ha chiesto che venga spostata, ma ha semplicemente richiesto una piccola deviazione al tracciato!Io mi auguro che del gasdotto nn se ne faccia niente!!!e nn capisco neppure per quale ragione la gente, o meglio le amministrazioni nn vedano l'ora di farsi distruggere il proprio territorio per avere il gas!Non capisco cosa ci sia di così positivo!Purtroppo neanche io ero a conoscenza del fatto che i lavori di progettazione del galsi fossero così avanti, penasvo fosse ancora tutto campato in aria!Ma gli esperti del galsi hanno tenuto a precisare che queste potrebbe essere l'ultima possibilità per la Sardegna di avere il metano!!Ma chi lo vuole?!E non sapete quanto mi sia dispiaciuto vedere tra quaesti esperti una ragazza di un paese qui vicino, gli altri 2 per lo meno non erano sardi!!!!

    RispondiElimina
  3. perchè nessuno ha il coraggio di firmare i commenti......troppo facile essere anonimi, di cosa avete paura se credete di essere nel giusto?

    RispondiElimina
  4. Non farne un problema di lana caprina, vai piuttosto alla sostanza e validita' dei contenuti e delle problematiche espresse nei
    vari commenti . Ciascuno e' libero di siglarsi come vuole come hai fatto tu ed io -

    RispondiElimina
  5. Giampiero Cossu - Assessore Comune Paulilatino3 novembre 2011 13:49

    Ha ragione Carmen a dire che i commenti dovrebbero essere firmati, bisogna assumersi la responsabilità di quel che si dice e accettare anche le smentite, doverose in questo caso, di solito si parla avendo piena conoscenza del tema e non per partito preso o solo per fare l'anti a prescindere.
    1 puntualizzazione: l'amministrazione di paulilatino ha chiesto lo spostamento di circa 300 metri per evitare alla condotta di fare un salto fuori terra e prendere il territorio paulese in un punto più idoneo. Non si chiede di spostarlo in altri territori, essendo il percorso sempre dentro i 103kmq del territorio paulese e non è stato perciò chiesto che passasse "oltre confine".
    2 puntualizzazione: i proprietari dei fondi sono perfettamente a conoscenza del fatto che la condotta passerà sul fondo...essendo poi un progetto di rilevanza strategica disposto da governo o comunque da enti superiori nessuno potrebbe opporsi al transito della condotta stessa.
    3 puntualizzazione: è stimato un risparmio nell'ordine del 30 - 40% sui consumi di energia attuali (petrolio e derivati)stime non di Galsi, che sarebbe di parte, ma di altri esperti della materia.
    4 puntualizzazione: la politica dovrà pensare a trovare i fondi per servire ogni singolo comune sardo alla rete principale e i comuni faranno la propria parte
    5 puntualizzazione: mi domando quali siano di motivi che spingano a schierarsi contro questa opportunità e invece che soluzioni proporre per raggiungere un autonomia energetica senza dipendere dall'esterno...
    saluti a tutti

    RispondiElimina
  6. Acuta osservatrice Carmen, te lo spiego io xkè molti non si firmano...Nessuno si vuole nascondere come hai pensato tu! Il motivo è ben più semplice: il sistema di invio dei commenti non è facilissimo da usare e automaticamente esce anonimo...

    RispondiElimina
  7. mio caro Assessore Cossu, quello che penso del gasdotto, conoscendomi, penso tu lo sappia, ma per renderlo pubblico lo dico pure qui, sono fermamente convinta che il gasdotto sia l'ennesima servitù di passaggio che la nostra terra dovrà sopportare, si dico sopportare, perchè grazie ad amministratori rassegnati come quelli che abbiamo, purtroppo, alla fine passerà senza problemi.
    Del gas forse sentiremo solo l'odore perchè sai benissimo che i soldi per fare la rete del gas gli vedremo "imbodigaos in foza de murta" come si dice da noi!!!
    Devo però smentirti sul fatto che i proprietari sanno che sul loro terreno passa il gasdotto, dal momento che l'esproprio riguarda pure terreni di mio padre e fratelli ma io questa cosa l'ho scoperta mentre mi documentavo privatamente il giorno prima dell'assemblea per pochi intimi che si è tenuta il 18 ottobre. Posso inoltre confermarti che la medesima notizia qualcuno l'ha appresa la mattina stessa poco prima dell'assemblea.
    Ti voglio smentire anche sull'autonomia energetica, dal momento che la Sardegna è indipendente energeticamente almeno da 40 anni, per questo se vuoi documentarti ti invito a visitare il sito www.terna.it dove troverai tutte le notizie che ti servono.
    Detto questo attendo con ansia che soprattutto chi ha avuto il mandato di amministrare sappia ritrovare il senso della sovranità e di decidere per il bene del suo popolo e della sua terra e non in base agli ordini di Roma che ha dimostrato e dimostra di sbattersene altamente di noi e della nostra terra. Saludos

    RispondiElimina
  8. In realtà credo che sia interesse del galsi avvolgere nel mistero questioni che invece dovrebbero essere esposte con la massima trasparenza.
    Premesso ciò vorrei sapere qual'è il tracciato di questo serpente di metallo e vorrei sapere chi ha fatto il tranciolino abbia considerato che tutti i punti a triangolo delle carte IGM corrispondono a siti archeologici.
    Forse gli esperti del galsi sanno tutto sugli idrocarburi ma siano perfettamente a digiuno di antropologia e archeologia.
    Per far risparmiare qualche euro ai continentali dobbiamo distruggere la nostra cultura millenaria e non ho messo in conto il disastro ambientale che derivi dal passaggio di questo mostro che è bene saperlo non è stato studiato per metanizzare la Sardegna ma solo per facilitare la posa dei tubi.
    Visto che mi è stata messa la pulce nell'orecchio credo che da questo momento mi dia da fare per documentarmi meglio.
    Si si movimos, forzis, carchi cosa arrennessimos a faete. (Iscrittu dae Franco Sedda - paullesu emigrau ma semper in sardigna)

    RispondiElimina

Lasciate qui i vostri commenti o scrivete a:
prosardegnanogasdotto@gmail.com